Ascensori, Iva 4%

di Franco Ricca


Iva al 4% per l’installazione, il rifacimento o l’adeguamento di ascensori nel quadro di interventi finalizzati al superamento delle barriere architettoniche. Al di fuori di questa ipotesi, l’installazione dell’ascensore in un edificio a prevalente destinazione abitativa già esistente si configura come intervento di manutenzione straordinaria, sottoposto all’aliquota del 10% con il meccanismo limitativo per i «beni significativi». Sono alcune indicazioni fornite dall’Agenzia delle entrate con la risposta n. 18 alla consulenza giuridica richiesta da un’associazione di categoria, pubblicata ieri.


Superamento barriere architettoniche. Il punto 41-ter della tabella A, parte II, allegata al dpr n. 633/72 prevede l’aliquota Iva del 4% per le prestazioni di servizi dipendenti da contratti di appalto aventi ad oggetto la realizzazione delle opere direttamente finalizzate al superamento o alla eliminazione delle barriere architettoniche. Tra le opere in esame, rientrano il rifacimento o l’adeguamento di impianti tecnologici, compresi gli ascensori. Pertanto, «nella specifica ipotesi di installazione di ascensori in edifici esistenti a prevalente destinazione abitativa» nell’ambito di contratti di appalto aventi la suddetta finalità, si applica l’Iva del 4%. In proposito, la norma non riserva l’agevolazione agli interventi sugli edifici prevalentemente abitativi, sicché questa dovrebbe applicarsi a prescindere dalla destinazione d’uso dell’edificio. La medesima aliquota del 4%, si applica in caso di rifacimento o adeguamento degli ascensori in funzione di comprovate esigenze di soggetti in condizione di disabilità motoria e sensoriale.


Manutenzioni al 10%. All’infuori dell’ipotesi di cui al punto 41-ter, l’installazione di ascensori in edifici a prevalente destinazione abitativa esistenti configura un intervento di manutenzione straordinaria, soggetto all’aliquota ridotta del 10%, con le limitazioni previste per i c.d. «beni significativi», tra i quali rientrano gli ascensori. L’aliquota del 10% è inoltre applicabile agli interventi di manutenzione ordinaria consistenti nelle verifiche periodiche su ascensori installati nei predetti edifici. 


Servizi ad aliquota ordinaria. Si applica invece l’aliquota Iva ordinaria ai servizi consistenti nella disponibilità dell’impresa a garantire interventi di assistenza sugli impianti anche nelle ore notturne e nei festivi, in quanto non inquadrabili tra le manutenzioni. 


Ritenute del condominio. I corrispettivi per le verifiche periodiche degli impianti sono soggetti alla ritenuta del 4% in quanto relativi ad interventi di manutenzione o ristrutturazione dell’edificio; non sono invece soggetti a ritenuta i corrispettivi relativi alla disponibilità dell’impresa a garantire interventi festivi e notturni, e alla concessione di una «sim card» per il collegamento telefonico dei dispositivi di telesoccorso.


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